ESAURITO

Prosecco Ice Demi-Sec Tenuta Piccini

Codice prodotto: 01837

11€ 10 sweezy


FORMATO

0,75 lt.

DENOMINAZIONE

Prosecco Demi-Sec

Riconoscimenti

Swipo: 93/100 

 

Esaurito

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Descrizione

Piccini Prosecco Ice Demi-Sec è uno spumante moderno della provincia di Treviso, che dona freschezza ed eleganza a ogni sorso. Prodotto con uve Glera, è ideale da servire con ghiaccio, rendendolo una bevanda rinfrescante per le calde giornate estive.

Questo Prosecco è caratterizzato da un colore giallo paglierino chiaro con sottili riflessi verdognoli e da bollicine molto fini. Il profumo è intensamente fruttato, con ricche note di mela, limone e pompelmo, completate da aromi di glicine in fiore e fiori d’acacia.

Il sapore è fresco e vivace, con una piacevole nota amarognola di scorza d’agrume tipica della varietà Glera. Il perlage è fine e persistente, conferendo al vino eleganza e fascino.

Piccini Prosecco Ice Demi-Sec è la scelta ideale per chi cerca uno spumante fresco ed elegante per le feste estive o per piacevoli ritrovi con gli amici.

Scheda

Vitigni: Glera.

Gradazione alcolica: 10% Vol.

Temperatura di servizio: 5/7°C.

Abbinamenti consigliati: si abbina bene a dessert come crostate di frutta, sorbetti o formaggi delicati. È anche un ottimo accompagnamento per antipasti leggeri e frutti di mare.

Formato: 0,75 lt.

La Cantina

Tenuta Piccini

Da oltre 140 anni, la famiglia Piccini rappresenta una delle più solide realtà del palcoscenico vinicolo italiano, nel segno della massima espressione territoriale. L’azienda, capitanata da Mario Piccini, ha sempre fatto dell’ambizione la propria bussola e della famiglia la propria identità.

Nel 1882, il giovane Angiolo Piccini decide di rompere col suo passato e di inseguire il suo sogno: fondare una casa vinicola. Inizia così, a Poggibonsi, tra le colline del Chianti, un’avventura lunga cinque generazioni. Nel giro di pochi anni, la giovane vinicola inizia a raccogliere i primi successi, grazie soprattutto alla vena intraprendente di Angiolo. Nel frattempo, anche questo angolo di Toscana conosce un fermento e uno sviluppo mai visti prima. Un mondo intero ruota attorno al vino, plasmando il profilo sociale ed economico dei borghi del Chianti.

Ormai all’apice del suo successo, nel 1925 Angiolo lascia l’azienda al figlio Mario: Piccini diviene un affare di famiglia.