Pinot Nero 2022 Ritratti Cantina La Vis
Codice prodotto: 0147016€ 14 sweezy
0,75 lt.
Trentino DOC
Riconoscimenti
Swipo: 96/100
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Esaurito
Descrizione
Il rosso rubino del Pinot Nero Trentino Doc riflette la sua freschezza e delicatezza. Al naso si percepiscono note di frutti rossi, come ciliegia, lampone e frutti di bosco, arricchite da delicate sfumature speziate. In bocca il vino è morbido, con tannini vellutati che offrono una piacevole sensazione di equilibrio e finezza.
Se fosse una persona: elegante e raffinata.
Informazioni
Vitigni: Pinot Nero.
Gradazione alcolica: 12% Vol.
Temperatura di servizio: 16/18°C.
Abbinamenti consigliati: adatto per accompagnare l’intero pasto, questo Pinot Nero si sposa perfettamente con i primi piatti, come tagliatelle al tartufo, ragù di cervo e cinghiale, ma anche con i secondi, come arrosto di tacchino e filetto al pepe verde.
Formato: 0,75 lt.
La Cantina
Cantina La Vis
La Cantina porta nel nome e nel logo il suo legame con il territorio e la sua antica tradizione vinicola: Il nome, che è il medesimo della cittadina in cui ha sede, trae origine dal torrente Avisio che scende dalle vette con l’impetuosità caratteristica della natura di questo splendido e ardito scenario naturale, ben rappresentata dal latino Vis, sinonimo di forza, in esso contenuto.
Il logo prende spunto da un elemento decorativo da sempre presente in azienda e dal valore fortemente simbolico: un bassorilievo in legno celebrativo della fondazione della Cantina avvenuta nel 1948 e rappresentante gli scudi dei comuni di Lavis, Giovo e Meano primissimi protagonisti della nascita del sodalizio. Un marchio senza tempo e di grande forza che mette al centro la Cantina e i suoi valori fondanti: la cooperazione, la sua storia, il suo legame con il territorio.
La cooperativa vinicola di La-Vis trae le sue origini nel 1850 quando la famiglia Cembran edificò il primo nucleo della sua attuale struttura produttiva. Nasce poi ufficialmente nel dopoguerra, nel 1948, per opera di 14 intraprendenti viticoltori e si ingrandisce e rafforza anno dopo anno, anche tramite l’acquisizione di altre realtà produttive, come la fusione con la cooperativa altoatesina di Salorno nel 1969 e la fusione con Valle di Cembra Cantina di Montagna nel 2003.




