Pinot Nero 2021 Castello di Cigognola
Codice prodotto: 0184729€ 27 sweezy
0,75 lt.
Oltrepo' Pavese
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Descrizione
La fermentazione, affidata ai lieviti spontanei, si accompagna a diversi giorni di blanda follatura, per dare lentezza e gradualità al rifornimento dei lieviti.
Le viti fruttano meno di un chilo di uve per pianta, vendemmiate esclusivamente a mano. Resta integralmente manuale anche la schiccolatura, che preserva l’integrità dei chicchi. All’approssimarsi della svinatura la pigiatura per mezzo dei piedi consente di rompere progressivamente gli acini ancora interi.
Scheda
Vitigni: Pinot Nero.
Gradazione alcolica: 13,5% Vol.
Temperatura di servizio: 16/18°C.
Abbinamenti consigliati: primi e secondi di carne.
Formato: 0,75 lt.
La Cantina

Castello di Cigognola
Le famiglie Arnaboldi, Brichetto e Moratti sono molto legate a questa residenza ancestrale, dove hanno celebrato e celebrano le proprie ricorrenze e occasioni conviviali. Una discendenza che attraverso generazioni successive intrattiene un rapporto speciale con questa casa dalle radici remote, densa di bellezza, di emozioni ed affetti.
Il vino, la produzione enologica, è il filo ideale che connette tutto questo racconto che attraversa epoche, retaggi e suggestioni per arrivare fino a noi. Oggi è Gabriele Moratti a condurre l’azienda vinicola di Castello di Cigognola, alla quale ha impresso una svolta decisiva.
Alto su una collina dell’Oltrepò pavese e dominante una trama di splendide vigne, il castello di Cigognola si apre al panorama della valle di Scuropasso, che in origine controllava come baluardo difensivo. La fondazione risale certamente a periodi più remoti, ma le prime notizie documentate risalgono alla metà del XIII secolo.
Durante il medioevo, la rocca, grazie alla sua posizione strategica verso l’Emilia, venne contesa da casati feudali quali i Sannazaro e i Visconti, per poi trasformarsi in corte umanistica nell’età rinascimentale.
Nel XIX secolo, don Carlo Arnaboldi-Gazzaniga, patriota risorgimentale e filantropo, seguendo la moda del tempo, rimaneggia quanto restava della struttura medievale in chiave neogotica, aggiungendovi merlature ghibelline, decorazioni nei portali, stemmi e vari elementi decorativi ogivali.



