Pecchero 2021, Apricaia 2020 e Perpiero 2020 – Box da 3 in legno

Codice prodotto: 01709

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Descrizione

Pecchero 2021

Un grande vino merita un grande bicchiere, ripeteva spesso Pierangelo Piccini, coccolando con lo sguardo suo nipote Michelangelo. Le parole del nonno si impressero nel cuore del ragazzo, guidando i suoi passi. Anni dopo, il giovane Michelangelo intraprende un lungo cammino enologico che lo conduce, con tecnica e tenacia, alla creazione di Pecchero, una poesia d’amore dedicata al Cabernet Franc che ricalca l’animo esuberante del suo creatore.

Apricaia 2020 

Apricaia 2020 rappresenta una delle espressioni più eleganti e moderne della Maremma toscana. È un vino che nasce dal connubio tra tradizione e innovazione.

Affinato in legno per diversi mesi, sviluppa complessità e profondità, mantenendo però una grande bevibilità.

Perpiero 2020 

Vinificazione: i due tipi di uva vengono fermentati separatamente, con il Sangiovese che viene lasciato a riposo in botti di rovere francese, mentre il Cabernet in legno nuovo.

Affinamento: dopo la fermentazione, i due vini vengono miscelati e lasciati a maturare per altri 12 mesi.

Note di degustazione: il vino ha un intenso colore rosso rubino e sapori di mora, ciliegia e mirtillo uniti a note erbacee e speziate. Ha un corpo pieno, ma ben bilanciato dai sapori di frutta.

Stiamo parlando di un eccezionale vino proveniente dalla Maremma toscana, luogo noto per i suoi vini di alta qualità. Il Perpiero è un mix tra il famoso vitigno Sangiovese e il Cabernet, originario della regione di Bordeaux.

Informazioni

Confezione da legno da 3 bottiglie. 

L'Azienda

Tenuta Piccini

Da oltre 140 anni, la famiglia Piccini rappresenta una delle più solide realtà del palcoscenico vinicolo italiano, nel segno della massima espressione territoriale. L’azienda, capitanata da Mario Piccini, ha sempre fatto dell’ambizione la propria bussola e della famiglia la propria identità.

Nel 1882, il giovane Angiolo Piccini decide di rompere col suo passato e di inseguire il suo sogno: fondare una casa vinicola. Inizia così, a Poggibonsi, tra le colline del Chianti, un’avventura lunga cinque generazioni. Nel giro di pochi anni, la giovane vinicola inizia a raccogliere i primi successi, grazie soprattutto alla vena intraprendente di Angiolo. Nel frattempo, anche questo angolo di Toscana conosce un fermento e uno sviluppo mai visti prima. Un mondo intero ruota attorno al vino, plasmando il profilo sociale ed economico dei borghi del Chianti.

Ormai all’apice del suo successo, nel 1925 Angiolo lascia l’azienda al figlio Mario: Piccini diviene un affare di famiglia.