Barrelaia 2021 Tenuta Piccini
Codice prodotto: 01565
15 € 10€ 8 sweezy
0,75 lt.
Toscana IGT.
Riconoscimenti
James Suckling : 93/100
Wine Enthusiat: 93/100
27 disponibili
SERVIZIO CLIENTI
0823/1556579 - 338/2957945
amministrazione@swipo.it
SPEDIZIONE VELOCE
Prepariamo e spediamo il tuo ordine in 24/48 ore
PAGAMENTI SICURI
Utilizziamo sistemi di pagamento protetti e certificati
Descrizione
Le uve di Sangiovese, Merlot e Cabernet sono vinificate e solo poi collocate in piccole botti francesi, dove il vino poggia fino a quando non è perfettamente arrotondato e maturato prima di essere imbottigliato. Comprendiamo che Piccini ha un grande successo con questo vino. Intenso, profondo, complesso con deliziose note a botte e un elegante e lungo retrogusto. Va perfettamente con gioco, carne rossa, formaggi e piatti sapori.
Scheda
Informazioni tecniche
- 2021
- Piccini
- Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot
- Vino Rosso Fermo
- 0,75 lt
- 14% vol
- Toscana
Note di degustazione
- Rosso rubino profondo
- Frutta matura, note di vaniglia e cacao dovute al legno
- Avvolgente, caldo e con tannini ben strutturati
Abbinamenti e temperature
- Arrosti, Selvaggina, Carni rosse. Servire a 18°C
La Cantina

Tenuta Piccini
Da oltre 140 anni, la famiglia Piccini rappresenta una delle più solide realtà del palcoscenico vinicolo italiano, nel segno della massima espressione territoriale. L’azienda, capitanata da Mario Piccini, ha sempre fatto dell’ambizione la propria bussola e della famiglia la propria identità.
Nel 1882, il giovane Angiolo Piccini decide di rompere col suo passato e di inseguire il suo sogno: fondare una casa vinicola. Inizia così, a Poggibonsi, tra le colline del Chianti, un’avventura lunga cinque generazioni. Nel giro di pochi anni, la giovane vinicola inizia a raccogliere i primi successi, grazie soprattutto alla vena intraprendente di Angiolo. Nel frattempo, anche questo angolo di Toscana conosce un fermento e uno sviluppo mai visti prima. Un mondo intero ruota attorno al vino, plasmando il profilo sociale ed economico dei borghi del Chianti.
Ormai all’apice del suo successo, nel 1925 Angiolo lascia l’azienda al figlio Mario: Piccini diviene un affare di famiglia.







